Black Panther

(scheda del film)

Il Wakanda, all’apparenza il più piccolo e povero degli Stati del mondo, nasconde ormai dalle sue origini, un’inestimabile quantità di risorse dal punto di vista tecnologico ed economico, derivate dalla presenza sul territorio del vibranio, un minerale sconosciuto al resto del pianeta dalle incredibili potenzialità. Nel corso dei tempi i vari Re che si sono succeduti alla guida della nazione hanno cercato in ogni modo di tenere nascosto agli occhi del mondo le vera forza ed il reale potenziale del Wakanda. Fino a quando T’Challa sale sul trono e diventa il nuovo Black Panther. Un ritorno inatteso destabilizzerà l’equilibrio del popolo wakandiano e sarà proprio il nuovo re a dover gestire la difficile situazione.

Ryan Coogler, già regista dell’apprezzato “Creed – nato per combattere”, porta sul grande schermo un personaggio non troppo conosciuto in Italia del mondo Marvel. Black Panther rappresenta un eroe atipico rispetto a quelli a cui siamo abituati. Solitamente abbiamo a che fare con super eroi che tentano in qualsiasi modo di tenere nascosta la propria identità, operando nell’ombra, nel segreto ed a volte nella menzogna pur di proteggere le persone a loro vicine. Qui no: il super eroe è il re, non ha particolari poteri, mutazioni genetiche o ingenti somme di denaro privato: sono il suo territorio e la sua terra a donargli ciò di cui necessita per proteggere il suo popolo a costo della sua stessa vita, ciò che gli permette di essere Black Panther.

Dal punto di vista visivo e dell’atmosfera il film funziona: scenografia, fotografia, montaggio e lavoro digitale danno all’opera quella natura selvaggia e quel senso di identità di gruppo tipico e caratteristico per i luoghi dove si svolge la vicenda. Purtroppo però le note positive di Black Panther finiscono qui. La struttura narrativa è debole, la vicenda si sviluppa in modo superficiale, cercando di superare anche alcuni clichè di film di questo genere, ma senza mai riuscire a dare spunti particolarmente interessanti. La sceneggiatura è poco consistente ed ha il principale difetto di voler intraprendere vie che non le competono, inoltre non lo fa nemmeno in modo troppo competente. Il lavoro sembra ad un certo punto voler percorrere contemporaneamente due strade, che però non  condurranno da nessuna parte. Dal punto di vista politico il film si contorce in una posizione quanto meno discutibile sul rapporto tra terrorismo e CIA. E anche dal punto di vista etico l’opera entra in un imbuto, quello della questione razziale, che lo porterà alla gestione dell’argomento in modo retorico e del tutto superficiale.

Per concludere sembra che gli autori di Black Panther abbiano creato questo prodotto cercando di discostarsi dai classici canoni di un film di questo genere e la cosa è sicuramente encomiabile, peccato che forse si è cercato di strafare, senza riuscire a raggiungere i propri obiettivi e perdendo di vista la vera natura dell’opera.

Voto del pubblico

 

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