Triple Frontier

Regia: J.C. Chandor. Cast: Adria ArjonaOscar Isaac, Charlie Hunnam, Ben Affleck. Genere: Azione, AvventuraNazione: Stati Uniti. Durata: 125 minuti

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Santiago è un militare americano con addestramento speciale, che lavora in Colombia per una compagnia privata che cerca di contrastare il narco traffico e decide di pianificare un assalto ad un ricco e potente narco trafficante del posto. Con la promessa di nessun morto civile e di dare alla CIA parte del bottino ricavato dall’operazione, a Santiago viene autorizzata una missione sottotraccia dove lui stesso dovrà reclutarsi gli uomini per eseguire l’operazione. Decide quindi di affidarsi ai suoi vecchi amici reduci di guerra, che al momento non se la passano troppo bene: William è un istruttore che insegna alle reclute, Ben è un combattente di arti marziali, Francisco, pilota di aerei, è nei guai fino al collo con il fisco americano e Tom, appena divorziato e con due figli, naviga in acque burrascose dal punto di vista economico. Non sarà così difficile per Santiago convincere i quattro uomini a seguirlo in questa missione fantasma. Ovviamente, nel caso qualcosa dovesse andare storto, la CIA dirà che questa era una missione non autorizzata.

Prende vita direttamente dalla piattaforma digitale NETFLIX questo lavoro, la cui produzione ha avuto inizio ormai circa dieci anni fa. Nel corso degli anni il progetto ha poi cambiato completamente pelle: il cast è completamente variato, con il progetto iniziale che vedeva coinvolti attori del calibro di Tom Hanks, Johnny Depp, Tom Hardy e molti altri ed anche la regia, passata successivamente a J.C. Chandor, inizialmente doveva essere affidata a Katherine Bigelow, considerata probabilmente la miglior regista di hollywood ancora in attività a dirigere film di guerra. Perché in effetti in “Triple Frontier”, anche se non c’è una guerra vera e propria tra stati, ci troviamo davanti all’eterno conflitto tra i Narcos e le varie agenzie, governative e non, che da anni cercano di combattere questo impero cresciuto principalmente in Sud America e più esattamente in Colombia.

Il film presenta i suoi pregi principali dal punto di vista dell’impianto cinematografico e del ritmo narrativo. La regia è ben congeniata. Girato dall’autore di “Margin Call” e “1981: Indagine a New York”, “Triple Frontier” ha nelle immagini, nei paesaggi e nell’impatto visivo di alcune delle sue scene i suoi veri punti di forza. Il film è strutturato per mantenere l’adrenalina dello spettatore ad alti livelli per tutta la sua durata (poco più di due ore), ed anche colonna sonora e ritmo narrativo sono studiati per imprimere all’opera una velocità ed una grinta al film assolutamente apprezzabili.

Peccato però che si sia deciso di non sviluppare in maniera altrettanto adeguata la sceneggiatura dell’opera. Curato da Mark Boal in collaborazione con lo stesso regista, lo script fatica ad approfondire gli aspetti caratteriali dei vari protagonisti, che sono solo abbozzati in modo abbastanza superficiale. Anche lo sviluppo della vicenda è un semplice susseguirsi di avvenimenti, alcuni anche abbastanza prevedibili, altri meno, mai particolarmente sviluppati ed approfonditi. Tutto è votato alle immagini, all’adrenalina, al ritmo, all’action movie. Purtroppo anche le prove attoriali non portano qualcosa in più ai diversi protagonisti, con il solo Oscar Isaac a dimostrare di avere capacità recitative sopra la media, ma con il resto del cast concentrato a svolgere il compitino e poco più.

Per concludere “Triple Frontier” lascia un po’ di amaro in bocca al termine della visione, con la consapevolezza di aver visto un film di intrattenimento dalle indubbie qualità tecniche, dove il regista newyorchese ha dimostrato tutte le sue capacità nello stare dietro la macchina da presa. La sensazione è che un’opera del genere nelle mani della Bigelow avrebbe probabilmente perso qualche punto nella spettacolarità, ma ci avrebbe sicuramente guadagnato sotto l’aspetto dell’approfondimento dei personaggi e dello sviluppo della vicenda stessa.

Voto del pubblico

 

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