Il Ragazzo che Diventerà Re

Regia: Joe CornishCast: Louis Ashbourne Serkis, Dean Chaumoo, Tom Taylor, Rhianna DorrisGenere: Azione, FantasticoNazione: Gran Bretagna. Durata: 120 minuti.

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Un pomeriggio dopo la scuola, Alex, studente inglese di circa 12 anni, trova casualmente in un cantiere abbandonato una spada conficcata in una roccia. Inizialmente il ragazzino crede che quella sia una semplice riproduzione della leggendaria Excalibur, spada conficcata nella roccia secoli e secoli prima e che solo il giovane Artù era riuscito ad estrarre. Decide così, quasi per gioco, di estrarre la spada dalle macerie in cui si trova, e riuscendoci, di tenersela e portarla con se a casa. Il giovane Alex ancora non sa però che quella è la vera leggendaria spada Excalibur e si vedrà costretto ad intraprendere un avventuroso e pericoloso viaggio per difendere il regno dall’invasione di un’orda di forza malefiche e dalla terrificante fata Morgana.

Joe Cornish, regista britannico del già apprezzato “Attack the Block – Invasione Aliena”, con “Il Ragazzo che Diventerà Re”, porta sul grande schermo la rivisitazione in chiave moderna della leggendaria storia di Excalibur, Re Artù, Mago Merlino e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Il film è strutturato per trasportare le gesta, gli usi ed i codici di uomini e cavalieri vissuti secoli fa e principalmente in libri di avventure, ai giorni nostri, cercando di riuscire nel non facile compito di raccontarci un’avventura ambientata in tempi moderni dove i Re non sono uomini impavidi, i maghi non sono vecchi saggi in grado di conoscere incantesimi o chissà quali altre diavolerie e gli eserciti non sono composti da prodi e valorosi cavalieri, ma da un semplice ed anonimo gruppo di ragazzini, che si prenderà la responsabilità, coinvolgendo anche tutti i compagni della propria scuola, di salvare l’Inghilterra da mostri terribili e fate malefiche.

Senza urlare al capolavoro, l’operazione può dirsi tutto sommato riuscita. Nonostante qualche piccolo difetto qua e là -ci sono diversi registri narrativi nel corso della vicenda, e l’amalgama tra loro non è sempre perfettamente riuscita- il film contiene dei punti di forza che possono risultare avvincenti soprattutto ad un pubblico di ragazzini, target a cui è rivolto il film. La scelta di spostare ai giorni nostri le vicende di un classico della letteratura mondiale ambientato nel Medioevo regala all’opera quel senso di freschezza e di nuovo che solitamente manca a film che raccontano vicende ormai note a chiunque. Il ritmo narrativo si mantiene buono per tutta la durata dell’opera, e nonostante forse non arrivi mai il cambio di passo che ci si potrebbe aspettare, la visione risulta sempre godibile e mai particolarmente noiosa.

Di buon livello anche la caratterizzazione dei personaggi, sia quelli principali che quelli secondari, tutti scritti con un minimo di approfondimento e con delle caratteristiche forti e ben delineate, così da poter permettere anche ad un pubblico di ragazzini di empatizzare con i personaggi praticamente loro coetanei. Citazione speciale va al mago Merlino in chiave moderna, davvero simpatico e divertente. Lo scritto e la struttura cinematografica sono completamente rivolti ad un pubblico di ragazzini, anche se pure gli adulti non potranno fare a meno di apprezzare le diverse citazioni e gli omaggi alle saghe fantasy degli anni ’80.

Per concludere “Il Ragazzo che Diventerà Re” non sarà sicuramente un film che passerà alla storia. Soprattutto non sarà facile rimanere nella memoria dei ragazzini, ormai abituati ai giorni nostri a farsi ammaliare da saghe di ben altra portata come i vari “Harry Potter” o “Star Wars”. Ma sicuramente ha il merito di raccontarci una storia a cui tanti siamo affezionati da tempo, in modo semplice, moderno e senza mai prendersi troppo sul serio, cosa che in questo momento storico non guasta per nulla.

Voto del pubblico

 

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