Attacco a Mumbai

Regia: Anthony MarasCast: Dev Patel, Armie Hammer, Nazanin Boniadi, Jason IsaacsNazione: Australia. Durata: 110 minuti

poster attacco a mumbai

Siamo nel 2008 ed un gruppo di circa una decina di persone arriva direttamente dal Pakistan a Mumbai per iniziare una serie di attentati terroristici e per mettere a ferro e fuoco la città nel nome di Allah. Attaccheranno i centri maggiormente popolati della città, partendo dalla stazione ferroviaria, fino ad arrivare ai luoghi simbolo dello spreco e dell’influenza della ricchezza occidentale, come il noto hotel a 5 stelle Taj Mahal. Qui una serie di personaggi, come un cameriere coraggioso, uno chef veterano dell’hotel ed una coppia di turisti in vacanza, cercheranno di portare in salvo alcuni dei clienti ospitati all’interno dell’albergo, provando a sopravvivere al massacro.

Anthony Maras, regista australiano non molto conosciuto, porta sul grande schermo con “Attacco a Mumbai”, le vicende che nel 2008, a causa di alcuni terroristi giunti dal Pakistan, hanno visto la città di Mumbai precipitare completamente nel caos con un serie di attentati che provocarono la morte di ben 170 persone. Il tutto è raccontato attraverso gli occhi di diversi personaggi, alcuni inventati dal regista, altri che fanno realmente parte della vicenda. Troviamo un cameriere, che si occuperà di restare vicino e di  tenere nascosti i clienti più spaventati. Abbiamo poi lo chef anziano, tra i dipendenti con più anni di servizio nell’hotel, che, grazie alla sua tenacia, cercherà dall’interno di trovare una via di fuga per i superstiti, per arrivare ad una coppia in viaggio in India con il figlioletto, che cercherà in tutti i modi di portare in salvo il proprio bambino.

Luci e ombre per questo film, che presenta alcuni aspetti interessanti, ma anche diverse perplessità nella sua realizzazione. Partendo dagli aspetti positivi, non possiamo non citare il fatto che il film ha sicuramente il merito di raccontarci un gravissimo fatto di cronaca che ha colpito una delle città più rappresentative di tutta l’India, e questo non può che smuovere qualcosa nell’animo di ogni spettatore. Di buon livello la messa in scena, che, grazie ad un ritmo narrativo sempre incalzante ed avvincente, lascia lo spettatore con il fiato sospeso per tutta la visione della pellicola. Bene anche il cast con un Dev Patel in testa, capace di dare credibilità al suo personaggio, che in fin dei conti risulta anche essere il personaggio più importante di tutto il film.

Passando alle perplessità, i difetti maggiori si trovano tutti nella sceneggiatura del film. Si fatica per tutta la durata, a capire qual è la strada che il regista australiano vuole intraprendere in questo film. Struttura infatti la sceneggiatura, mostrandoci i fatti dai diversi punti di vista dei protagonisti, senza tralasciare una vena polemica sull’inadeguatezza nel reagire ad una grave emergenza da parte delle forze di sicurezza della città. Peccato che il film arrivi a ben dieci anni di distanza da quegli avvenimenti (peraltro fu una delle poche occasioni in cui le istituzioni pagarono fortemente per la loro inefficienza) e quindi l’impressione è che l’opera abbia veramente poco da dire dal punto di vista dell’attualità o da raccontare sul periodo dell’accaduto. Qualche crepa anche nella costruzione dei personaggi, alcuni un po’ borderline e coinvolti in talune scene anche abbastanza surreali.

In conclusione il buon ritmo e la buone dose di adrenalina presenti nel film rendono “Attacco a Mumbau” un thriller che si lascia guardare in modo piacevole, senza mai arrivare ad annoiare lo spettatore. Certo che chi si aspettava un’opera più introspettiva, che potesse raccontare qualcosa di nuovo su una vicenda che ha lasciato dietro di se più di qualche ombra, rimarrà sicuramente deluso. Tanta azione, tanta adrenalina e veramente ben poco altro.

Voto del pubblico

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