1917

Regia: Sam Mendes. Cast: George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, Andrew Scott. Nazione: Gran Bretagagna. Durata: 110 minuti. Distribuzione: 01 Distribution.

Risultato immagini per immagini 1917 film 1920x1080

Blake e Schofield, giovani soldati dell’esercito britannico, ricevono l’incarico di quella che è all’apparenza una vera e propria missione suicida. Dovranno attraversare da soli le linee nemiche per recapitare al resto dell’esercito, il messaggio di annullare l’attacco alle truppe tedesche, pronte a tendere agli inglesi un’imboscata a tutti gli effetti. Per Blake la missione assume anche un carattere strettamente personale, dal momento che tra i plotoni che si apprestano a cadere nella trappola tedesca c’è anche suo fratello maggiore. I due partono per un viaggio contro il tempo che li porterà più volte a trovarsi a tu per tu con la morte.

Guarda il Trailer

Sam Mendes, acclamato regista già autore di cult come “American Beauty” e “Revolutionary Road”, decide di portare sul grande schermo, con “1917”, un film che ha l’obiettivo di dare dinamicità ad un conflitto che, la storia ci ha insegnato, fu tutto tranne che dinamico. Se infatti la Seconda guerra mondiale è stato un conflitto d’attacco con diversi fronti sparsi in tutto il mondo, la Prima guerra mondiale è stata principalmente una guerra di attesa. Nella grande guerra saranno infatti le trincee ad avere un ruolo chiave nel conflitto, dove chi era più bravo a difendersi era colui che aveva la meglio su chi rimaneva impotente nel tentare di attaccare.

L’opera concentra la quasi totalità delle sue energie sull’aspetto tecnico-visivo. Tutto il resto è trascurato, ma l’impianto cinematografico è di una potenza e di una maestosità che veramente poche volte si sono viste nel mondo del cinema. Analizzando i diversi aspetti, non possiamo che partire dalla fotografia, diretta da qual genio di Roger Deakins, che ha la capacità di regalare alle immagini una forza ed un’energia, di cui si fatica ad avere memoria in altre opere. Sicuramente apprezzabile la scelta di strutturare il film in un unico e lunghissimo piano sequenza per quasi tutta la sua durata. Questo permette allo spettatore di immergersi completamente nella vicenda, quasi come se fosse anche lui un compagno di viaggio dei due soldati in missione. Anche il resto degli aspetti tecnici è di assoluto spessore, dal montaggio visivo al montaggio sonoro. Nulla è lasciato al caso e tutto è curato alla perfezione nei minimi dettagli.

La domanda che ci si pone però è: può bastare questo maestoso impianto cinematografico, questa meticolosa perfezione nel gestire le immagini e questa imponente e suggestiva costruzione visiva per far si che un’opera possa essere considerata completa? Per chi vi scrive la risposta è no. Vi anticipiamo che, mentre prepariamo questa recensione (ad una sola notte dalla cerimonia degli Oscar), il film è stato praticamente consacrato a capolavoro assoluto dalla quasi totalità della critica di tutto il mondo, ma per noi a 1917 qualcosa manca, e quello che manca non è cosa di cui non tener conto.

L’impianto narrativo è praticamente inesistente. La sceneggiatura è del tutto piatta e si sviluppa nel corso dell’opera come una linea retta. I personaggi intraprendono questa missione e come in un video gioco vedono presentarsi durante il loro cammino delle difficoltà e delle situazioni da superare step by step, come nei più classici livelli di un qualunque video game di guerra. E se la scelta di non sfaccettare particolarmente i personaggi può considerarsi comprensibile -nel mezzo della guerra si è tutti uguali ed i vari aspetti caratteriali tendono a scomparire- è del tutto incomprensibile la gestione degli eventi e delle varie situazioni che andiamo ad incontrare.

Per concludere, possiamo tranquillamente affermare che in “1917” è stato fatto un lavoro sopraffino, che lascerà sicuramente un segno indelebile nella storia del cinema. Diciamo però anche che riteniamo un vero peccato che in una confezione così maestosa e di pregio si trovi un contenuto fiacco e del tutto privo di quell’energia che un film del genere avrebbe meritato.

Voto del pubblico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *