Bombshell – La Voce dello Scandalo

Regia: Jay Roach Cast: Charlize Theron, Nicole Kidman, Margot Robbie, John Lithgow Nazione: Stati Uniti. Durata: 108 minuti Distribuzione: 01 Distribution

Il problema di Bombshell • Rivista Studio

Siamo nel 2016, pochi mesi prima che il candidato presidente Donald Trump si appresti a sconfiggere la sua rivale Hilary Clinton nella corsa alla Casa Bianca. Durante un’intervista a Fox News, canale televisivo storicamente vicino alla destra conservatrice americana, la giornalista di punta del network Megyn Kelly, attacca il futuro presidente sulla sua presunta misoginia, puntando l’attenzione sulla sua scarsa considerazione del mondo femminile. L’opinione pubblica, soprattutto quella social, si scatenerà contro di lei fino quasi a mettere in pericolo la sua incolumità e quella della sua famiglia. Allo stesso tempo quell’intervista formerà una crepa all’interno del canale televisivo. Da una parte i vertici della FOX, che vogliono restare vicini al candidato presidente repubblicano, dall’altra alcune giornaliste intenzionate a dar voce a fatti ed avvenimenti ai quali, nel corso degli anni, sono dovute sottostare per far carriera in un mondo maschilista ed irrispettoso dei loro diritti.

Guarda il Trailer

Jay Roach, già regista del film “L’Ultima Parola – La Vera Storia di Dalton Trumbo”, realizza con “Bombshell – La Voce dello Scandalo” un film di denuncia sociale sul caso del licenziamento del CEO di Fox News, Roger Ailes. L’episodio fece molto scalpore e può essere considerato l’apripista delle vicende degli anni successivi, tra cui il celebre caso Weinstein, che portò alla luce un sistema di pressione del potere maschile nei confronti del mondo femminile intenzionato a fare carriera, rivelatosi poi simile nel corso degli anni in diversi ambiti e settori della società americana ed occidentale in genere.

Il film ha sicuramente luci ed ombre, ma possiamo tranquillamente affermare che l’operazione è comunque ben riuscita ed alla fine ci troviamo davanti ad un buon prodotto. Il punto di forza sta principalmente nel cast con i quattro attori protagonisti in vero stato di grazia. Sia il trio di donne composto da Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie, tutte nei panni di giornaliste di Fox News alle prese seppur in tempi ed in modi diversi con le molestie sessuali dei loro superiori maschi, sia il protagonista maschile, un John Lithgow, nei panni di Roger Ailes, bravo e capace di dare forte credibilità al suo personaggio.

L’opera beneficia anche di un buon ritmo in generale e di un registro narrativo che si può considerare coraggioso nel proporci i fatti, mantenendosi sul sottile confine tra dramma e parodia. Cosa che permette all’opera di mantenere un buon livello di originalità, senza scadere in quella retorica qualunquista che a volte caratterizza lavori di questo genere. Un piccolo difetto forse possiamo trovarlo nella sceneggiatura, che avrebbe potuto in certi frangenti spingersi un po’ di più verso l’aspetto sociale, e di conseguenza anche individuale, trattando ciò che molte donne ogni giorno sono costrette a subire se non vogliono sentirsi estromesse da questa società. Invece il film tende a concentrarsi maggiormente sull’aspetto mediatico dei fatti e sul rapporto tra la parte maschilista dominante e la parte femminista che inizia ad alzare la voce e non accettare più certe situazioni.

Per concludere, possiamo affermare che “Bombshell” ci regala una visione più che godibile di un film allo stesso tempo frizzante, ma anche pieno di spunti e di riflessioni importanti. Regista e cast si mettono a disposizione degli avvenimenti, cercando di caricarli del giusto piglio per permettere allo spettatore di mantenere alta l’attenzione per tutto il film senza appesantirsi troppo. Il tutto ci sembra ben riuscito e la sensazione è che questo sia avvenuto grazie alla buona integrazione delle diverse componenti che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera.

Voto del pubblico

Lascia un commento